28.4.10

L'importanza della cianografica (Ep6)

"Ciao IlGrafico,

quello che sto cercando di evidenziare è che, volente o nolente, il lavoro dovrà passare dal flusso di lavoro dello stampatore (e dal suo RIP) per essere poi riprodotto sul lastra e successivamente messo in macchina da stampa .
Quindi a prescindere da ogni controllo preventivo, a prescindere da ogni tipo di formato di file, a prescindere da ogni qualsivoglia analisi degli errori possibili, l’unica cosa che conta è come viene interpretato il tuo file dal flusso di lavoro dello stampatore.

OVVIAMENTE: migliore è il file che dai allo stampatore, minori saranno le possibilità di errore nel lavoro stampato. Per questo motivo sono nati i formati PDF/X, i preflight Ghent etc etc.

Per assurdo, e sottolineo assurdo, tu potresti dare un file perfetto pronto per la stampa allo stampatore; e per un suo errore di processo… ottenere degli errori in stampa. Un esempio banale su tutti; tu hai correttamente impostato un lavoro a 5 colori (C, M, Y, K e Pantone 100CV); per errore, e sottolineo errore, il lavoro potrebbe benissimo essere stampato in quadricromia. Certo… i flussi di lavoro permettono anche cose di questo tipo.

Un ultimo esempio banale su tutti; tu hai preparato un bel lavoro salvato secondo specifiche PDF/X-1a e ti aspetti che questo venga rispettato, bhe… chi ti garantisce che lo stampatore si in grado di gestire correttamente questo tipo di file PDF?

Da queste considerazioni deriva l’importanza contrattuale della cianografica che, ATTENZIONE, spetta a te controllare e non allo stampatore.
La cianografica sta a significare: “Io stampatore stamperò questo che vedi stampato. Tu cliente lo accetti???”.

Quindi come possiamo avere delle certezze sul lavoro del reparto prestampa dello stampatore?
Analizzando alcuni punti:
• dobbiamo sempre cercare di fornire il miglior file possibile allo stampatore, questo per ridurre drasticamente le possibilità di errore.
• dobbiamo preventivamente ed accuratamente chiedere il tipo di file da fornire allo stampatore in accordo con il suo reparto prestampa (tipo di file e specifiche dello stesso)
• possiamo, ove possibile, chiedere il tipo e le caratteristiche del flusso di lavoro utilizzato dal reparto prestampa (giusto per sapere con chi stiamo lavorando e sapere quanto loro siano aggiornati), a tal proposito suggerisco l’uso di APPE
• analizzando e controfirmando la cianografica ed eventualmente la provacolore

Sarà cura del reparto prestampa:
• aggiornare costantemente i propri programmi di grafica alle ultime versioni
• aggiornare costantemente il proprio flusso di lavoro alle ultime versioni (io suggerisco l’uso di APPE)
• processare il lavoro e fornire una cianografica ed eventualmente una provacolore attendibile prima della messa in macchina

Spero di esserti stato d’aiuto.
Cordiali saluti

[ML]

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Da: IlGrafico [mailto:IlGrafico@email.it]
Inviato: lunedì 19 aprile 2010 19.56
A: [ML]
Oggetto: Re: R: R: pdf e ostinazione

ciao ML, spero di non abusare della tua pazienza. Sentiti libero di stopparmi se ti scocci.
Potrei tranquillamente adeguarmi ad una procedura legale e così ampiamente condivisa ma per ora stringo il cerchio sui miei dubbi.

Abbiamo determinato che le anomalie inspiegabili non esistono e di questo mi sento molto sollevato (perchè succede vengano tirate in ballo per giustificare errori da questa o quella parte). Quindi la possibilità di errore di questa categoria scende a 0.
Esistono invece errori d'impaginazione, l'impaginazione spetta a me, ma se il mio file è consegnato pronto ed ho già verificato il mio lavoro anche qui gli errori sono a 0.
Di seguito abbiamo il flusso di lavoro dello stampatore, (nulla vieta allo stampatore di controllarsi la sua ciano ed eliminare ogni suo errore), quindi un suo doveroso controllo lo porterà a 0.
Mi resta invece nebuloso il termine "problematiche intrinseche" che mi evoca qualcosa di misterioso troppo vicino al termine "anomalie inspiegabili" Accidenti! vorrei inchiodare anche questo ultimo brandello di resistenza.

Non ultimo, questa tua affermazione ( Qualsiasi altro tipo di controllo del tipo: "ma il mio file a monitor si vede benissimo...", non ha alcuna valenza legale.) mi smonta l'affidabilità che ho sempre ritenuto di avere con il pdf certificato X1!!!! Cioè non posso dire che se vedo il pdf con determinate separazioni colore poi possa vantare una affidabilità e quindi pretendere una replica esatta del file?

adesso mi vedo il tuo video... tks x la tua pazienza

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Il giorno 19/apr/2010, alle ore 19.20, [ML]

In effetti ribadisco che la cianografica rivela qualsiasi tipo di errore; sia esso dovuto all'impaginazione, al flusso di lavoro dello stampatore oppure a problematiche intrinseche del file. (non concordo sulle "anomalie inspiegabili" :)

Sta di fatto che è la prova contrattuale di quello che verrà messo in macchina da stampa. Quindi il lavoro può essere contestato dal print-buyer (acquirente) solo in presenza di errori sullo stampato che non erano presenti sulla cianografica.
Qualsiasi altro tipo di controllo del tipo: "ma il mio file a monitor si vede benissimo...", non ha alcuna valenza legale.

In alternativa, ha prova contrattuale anche il risultato visibile in fase d'ordine di un lavoro via web. Vedi qui:
http://www.youtube.com/watch?v=3pLqwmGRjDE

Cordiali saluti.
[ML]

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Da: IlGrafico [mailto:IlGrafico@email.it]
Inviato: sabato 17 aprile 2010 20.04
A: [ML]
Oggetto: Re: R: pdf e ostinazione

ti ringrazio molto per la tua risposta, ma resto ancora scettico su una
questione.
con il termine "anteprima qualsiasi problematica del lavoro" credo si possa includere: errori da parte della tipografia, errori da parte mia ed anomalie inspiegabili da parte del file... concordi che le tipologie di errore si possono catalogare in questo modo?


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Il giorno 17/apr/2010, alle ore 19.52, [ML] ha scritto:

Ciao IlGrafico,

mi spiace deluderti io non possiedo un service, ma lavoro per Kodak.

A prescindere dal tipo di file dato allo stampatore, PDF PostScript od altro, è diritto di ogni stampatore chiederti di firmare la cianografica.

Tu puoi pretendere di ricevere una cianografica del lavoro di messa in macchina. La cianografica è una stampa 1:1 economica del lavoro. Su questa si può vedere in anteprima qualsiasi problematica del lavoro dopo che è stato processato dal reparto prestampa dello stampatore. Quindi è fedele al 100% di quanto verrà messo in macchina da stampa.

Lo stesso concetto vale per la prova colore.
La prova colore, solitamente fatta solo su alcuni soggetti scelti di comune
accordo rappresenta fedelmente la resa cromatica del lavoro messo in macchina da stampa, una volta firmata dal cliente per accettazione, diventa il riferimento cromatico sul quale si baserà il macchinista per la tiratura.

In alternativa esistono strumenti di approvazione remota sia della cianografica che della prova colore (come il Kodak Insite Prepress Portal).
Sono strumenti che ti permettono via Web di avere un anteprima del lavoro prima che venga messo in macchina da stampa.

Cordiali saluti.
[ML]
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Da: IlGrafico [mailto:IlGrafico@email.it]
Inviato: sabato 17 aprile 2010 5.18
A: [ML]
Oggetto: pdf e ostinazione

Ciao ML ho avuto occasione di leggere alcuni tuoi post molto interessanti, mi trovo in una situazione un pò difficile, così ho pensato dichiederti un consiglio.

Ho avuto la malaugurata iniziativa di sostenere un'ipotesi che mi sta generando una coda di fastidiosa polemica con lo stampatore di un mio cliente, premetto che faccio il grafico ma ho lavorato per 6 anni come esecutivista quindi conosco il mondo del progetto, della prestampa e della stampa. La mia intenzione è di mettere fine a questa polemica dando a cesare quel
che è di cesare, ti spiego di seguito la faccenda:

Ho consegnato dei pdf x la stampa allo stampatore (indesign > ps > pdfx1).
Dopo poco tempo mi sono visto arrivare un jpg del foglio macchina con una richiesta di approvazione, io ho detto che non intendevo confermare questo documento per 2 aspetti principali.

1° il foglio macchina non è di mia competenza perchè ha delle caratteristiche specifiche della prestampa e dei metodi che la tipografia utilizza, che non sono tenuto a conoscere e quindi ad approvare (doppi tagli, crocini, n° pose, disposizioni, ecc....)
2° (la più difficile per me da sostenere) ho detto che avendo già consegnato un file di cui mi sono preso la responsabilità (il mio pdf) quello per me fà testo e non sono tenuto a ricevere nuovamente lo stesso pdf con una nuova richiesta di conferma, dico questo perchè ho visto decine di casi in cui il pdf ha subito alterazioni all'interno della filiera della tipografia (per
fattori software o umani).

In sostanza:
io ti do un pdf = rispondo della situazione e degli errori contenuti in quel pdf. Tu stampatore produci qualcos'altro da quel pdf per dei tuoi procedimenti interni = sei tu che devi garantire a me che il tuo nuovo file non alteri la grafica del pdf.

Lo stampatore davanti a questa mia affermazione è saltato sulla sedia :) , mi ha detto che lui non ne vuol sapere, che io devo confermargli il file e che dei pdf non si fida per brutte esperienze passate.

Ora anche se io sono rimasto fermo nelle mie opinioni, io in realtà lo capisco benissimo, con decine di lavori in stampa succederà certamente qualcosa che andrà storto e il povero stampatore non dormirà più la notte, quindi avere un ok dal cliente gli serve a stare più tranquillo.
In ogni caso lo considererei un favore e non un dovere, la mia parte razionale non accetta questo ragionamento, perchè lui ha già gli strumenti per verificare l'esattezza del suo processo in autonomia, ha il controllo delle sue procedure, dei mezzi e un pdf che gli dice quale è il risultato
finale che deve replicare senza alterazioni.
Invece con la mia approvazione a giochi fatti io mi sobbarco un rischio latente di alterazioni del file da parte sua e non ultimo devo perdere tempo a fare il gioco delle differenze tra il mio pdf ed il loro, quando il mio io l'ho già controllato e garantito.
Facendo l'esecutivista anche io mandavo le ciano x conferma ma la mia direzione mi ha sempre fatto il ragionamento sopra (che io ho condiviso perchè nella logica non fà una piega) e ha sempre considerato per i file arrivati già pronti x la stampa, l'ok del cliente molto debole e poco impugnabile.

Come ultima cosa ho pensato di trovare un compromesso consegnandogli i lavori con il pdf ed un jpg per un controllo in modo che lui si senta più sicuro.

Mi è sembrato che tu possieda un service e per onestà intellettuale ho cercato in te l'avvocato del diavolo, cosa ne pensi?

Grazie anticipatamente per la tua disponibilità.
IlGrafico
."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono una grafica alle prime armi, mi chiedevo come si proceda di norma quando la tipografia ti recapita una cianografica. Generalmente a quel punto si va in stampa così com'è o con solo poche modifiche (nell'ordine di due-tre pagine a seconda del lavoro) o è possibile che ci siano ingenti cambiamenti, come dover rifare la cianografica di 16 pagine? Nel mio caso il cliente distratto non aveva controllato a fondo l'impaginato e pretende di fare numerose modifiche, in tempi di consegna brevissimi. Il risultato è il tipografo che inveisce.

Mauro Lussignoli ha detto...

@Anonimo: la cianografica rappresenta una riproduzione della copia che verrà stampata. Può essere modificata per tutte le volte richieste, fino a quando non viene approvata dal cliente finale. Ovviamente ogni rifacimento ritarderà la produzione del lavoro. Anche se il tipografo inveisce, non ha molto senso mandare in stampa qualcosa che verrà poi contestato. In caso di contestazione del lavoro, i documenti che fanno fede a riguardo, sono la cianografica e la prova colore vistati dal cliente, fatte salve le tolleranze di produzione come da norme ISO.