20.5.19

Accredia, 10 anni di certificazioni



Accredia l'Ente Italiano di Accreditamento, celebra i suoi 10 anni di attività con un questo documentario.

"Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro". La storia dell’accreditamento in Italia e i 10 anni di Accredia al servizio delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini.

E nel mondo della stampa? A che punto siamo con la certificazione?

Buona visione.

12.3.19

ColorWiki l’enciclopedia pubblica del colore


Una risorsa fondamentale per conoscere, approfondire, riscoprire tutto (o quasi) sul colore e sulla sua gestione.

Queste pagine sono gestite da CHROMiX.

Link ufficiale a ColorWiki:
http://colorwiki.com/wiki/ColorWiki_Home

Buna gestione colore.

12.11.18

Che risoluzione serve in stampa?


Che risoluzione serve in stampa?
Chi dice 72dpi, chi 300ppi, chi 4.000astropiai.

Non smetterò mai di ripeterlo: “Il dettaglio in stampa è dato prevalentemente dalla lineatura usata, e questa deve essere scelta in funzione della distanza di visualizzazione. È assolutamente inutile stampare più informazioni di quante il tuo occhio sia in grado di percepirne. È assolutamente necessario non stampare troppo poche informazioni per evitare quell’odioso effetto sgranato. Conseguentemente il file inviato in stampa dovrà avere la risoluzione idonea alla lineatura di stampa.”

Tutti gli altri discorsi servono solo a confondervi le idee.

Il calcolo è facilissimo:

  • risoluzione (PPI) = 8.733 / distanza_di_visualizzazione (cm)
  • lineatura di stampa (lpi) = risoluzione (PPI) / fattore di qualità 

Il fattore di qualità ottimale è 2.

Se a scegliere la lineatura di stampa non siete voi, ma è il vostro stampatore, il file da mandare in stampa dovrà avere questa risoluzione:

  • risoluzione (PPI) = lineatura (lpi) * fattore di qualità.

Il fattore di qualità ottimale è 2.

N.b. usando la formula di cui sopra, fate la prova del nove, e verificate che la risoluzione (lineatura) di stampa scelta dallo stampatore sia adatta alla distanza di visualizzazione del vostro progetto grafico.

Okkio che se vi indicano la lineatura di stampa in lpcm e non lpi, dovrete moltiplicarla per 2,54 (conversione da centimetri a pollici).

Maggiori informazioni qui:
https://www.flexo.expert/it/best-resolution-for-images-in-flexo/

30.8.18

2018 l'anno del declino della norma ISO12647?


In questo video Cary Sherburne intervista Steve Smiley di Smileycolor ed Elie Khoury di Alwan Color Expertise, sull'impatto del nouvo standard ISO 15339.

La nuove norme rilasciate da TC130 (ISO 15339-1, ISO 15339-2 ed ISO 17972-4) riusciranno a sostituire l'ormai vetusta ISO 12647 in tutte le sue 9 declinazioni?

Buona visione.

18.7.18

Flexo Expert


"Flexo•expert raccoglie e condivide informazioni utili sul processo di stampa flessografico per aiutare gli utenti a conoscere a fondo il flusso delle lavorazioni al fine di ottenere risultati stampati stabili, ripetibili e prevedibili. Qui troverai idee, considerazioni, spunti e altro materiale interessante sulle difettosità in stampa, con spiegazione dei fenomeni, possibili cause e rimedi."

Sul sito troverete: Blog, Comunità, Social, Eventi ed altro.

Link ufficiale:
https://www.flexo.expert/it/

Buona navigazione.

7.5.18

E se la deviazione cromatica dipendesse anche dal contrasto dell'immagine?



Sappiatelo, non è mica una novità!
"La percezione di una variazione tonale è ampiamente influenzata dal contrasto intrinseco all'immagine che state osservando."
Già dalla metà degli anni 80 il sistema Brunner ci ha dimostrato come la percezione di una variazione tonale sia differente in ogni tipo di immagine, a seconda del fatto che questa sia una immagine monotona oppure a contrasto elevato.

Brunner eseguì per la prima volta test approfonditi per determinare come la percezione del colore umano reagisce alle variazioni di colore in diversi tipi di immagini. Un'ampia varietà di persone è stata inclusa nei test. Un'immagine è sempre composta da più di una tonalità di colore. Quando l'occhio vede più di una tonalità di colore allo stesso tempo, viene automaticamente influenzato e confuso da qualsiasi variazione. Si possono anche dire contrasti invece di variazioni. I contrasti determinano la percezione dei cambiamenti di colore in un'immagine e ogni immagine contiene contrasti, ad es. Contrasti di colore, contrasti chiaro / scuro, contrasti formali, contrasti simultanei L'analisi delle immagini di "Picture Contrast Technology" dimostra come l'occhio umano percepisce le deviazioni di colore in diversi tipi di immagini e mostra che le variazioni nel processo di stampa e nella riproduzione sono visibili prima come spostamenti del bilanciamento dei colori nell'area dei mezzitoni. Le modifiche al bilanciamento del colore in stampa derivano principalmente da variazioni divergenti nell'aumento del valore del tono dei tre colori di quadricromia CMY e del cosiddetto bilanciamento del grigio. Altre metriche che influenzano come cambiamenti di gradazione dell'immagine (differenze di luminosità, tonalità) o contrasto generale (saturazione, gamma) sono meno evidenti. Più i contrasti sono pronunciati in un'immagine, meno l'occhio umano reagisce con sensibilità alle variazioni di colore e quindi le tolleranze per le variazioni di colore possono essere più ampie prima che sorga la domanda di accettazione. Con le immagini a basso contrasto, invece, l'occhio umano reagisce più sensibilmente alle variazioni di colore e quindi il limite di tolleranza per le variazioni di colore è molto più basso prima che sorga la domanda di accettazione. Per questo motivo, oggi la colorimetria utilizzata con Delta E * ab oggi utilizzata è obsoleta come indicatore delle differenze di colore percepite nelle immagini perché solo i singoli colori isolati vengono confrontati tra loro. Delta E * ab è un processo cieco e un'immagine pertinente. I risultati dell'analisi delle immagini di "Picture Contrast Technology" sono stati successivamente presi in considerazione nella tecnologia di controllo del colore Instrument Flight®

Le stesse deviazioni metrologiche del colore sono percepite in modo molto diverso, a seconda dei contrasti dell'immagine. Le persone pratiche sanno per esperienza che alcune immagini sono molto più facili da abbinare e stampare rispetto ad altre. System Brunner è stato il primo a esaminare quantitativamente i contrasti delle immagini e classificare le immagini in classi di contrasto.

La tecnologia di contrasto dell'immagine aiuta le aziende di stampa a mostrare ai clienti che le differenze visibili tra la prova e l'esecuzione di produzione, o all'interno della tiratura, sono legate all'immagine e non possono essere utilizzate come base per un giudizio generale sulla qualità.


Classi di contrasto dell'immagine System Brunner:

Classe 0

Aree omogenee di tre colori sovrapposti (CMY) che non possono essere riprodotte dal processo di offset senza deviazioni visibili. Variazioni nel bilanciamento del colore dei toni medi di +/- 1% sono già evidenti. Il limite di tolleranza si trova nel centro dell' esagono.

Classe 1

Immagini a basso contrasto, in prevalenza toni di grigio e marrone, anche riproduzioni di tonalità della pelle in un'ampia area. La questione dell'accettazione si presenta con deviazioni del bilanciamento del colore di +/- 2% nell'area dei mezzitoni. Il limite di tolleranza si trova all'interno del primo anello dell' esagono.

Classe 2

Immagini a contrasto da medio a forte, che coprono la maggior parte delle riproduzioni di immagini. La questione dell'accettazione si presenta con deviazioni del bilanciamento del colore di +/- 4% nell'area dei mezzitoni. Il limite di tolleranza si trova all'interno del secondo anello dell' esagono.

Classe 3

Immagini con contrasti cromatici molto forti. La questione dell'accettazione si presenta con deviazioni del bilanciamento del colore di +/- 6% e più nell'area del tono medio. Il limite di tolleranza si trova all'interno del terzo anello dell' esagono.

A causa delle variazioni del processo di stampa, le immagini di classe 0 e 1 possono essere stampate solo con GCR medio-forte (sostituzione di componenti grigi) per evitare variazioni di colore visibili.


© System Brunner AG, CH-6600 Locarno

Link ufficiale:
http://www.systembrunner.ch/basics-knowledge/picture-contrast-theory.html

Buona gestione del colore.