18.5.12

Le chiavi di lettura di Drupa 2012


Certo, la Nanografia rappresenta la novità tecnologica del momento che, più di ogni altra, ha caratterizzato quest'ultima fiera del mercato grafico. Ma dal punto di vista degli altri produttori di tecnologia, quali sono stati i punti focali affrontati in questa Drupa 2012 ?

Osservando ed analizzando i video già postati, mi sono permesso di appuntare alcune chiavi di lettura.

Il mercato grafico sta attraversando un cambiamento epocale
Tirature sempre più corte, margini sempre più esigui obbligano gli stampatori ad affrontare il cambiamento e l'innovazione.

Servono nuove idee per ottimizzare il lavoro svolto nella propria azienda. Lo stampatore deve evolversi dallo stato di artigiano a quello di industria grafica. Sotto ogni punto di vista; da quello contabile/commerciale a quello produttivo. In questo senso parole come integrazione (XML / JDF), automazione (Workflow) e prevedibilità del risultato (ISO) sono le chiavi di lettura per interpretare questa innovazione.
Serve un uso intensivo di flussi di lavoro altamente automatizzati per poter abbattere i tempi di produzione, garantendo un'alta qualità del prodotto legata ad una maggiore marginalità.

Dobbiamo sfruttare il nuovo già a nostra disposizione
Servono nuove idee per offrire nuovi servizi. Lo stampatore deve fidelizzare il cliente offrendogli quei servizi che non riuscirebbe a trovare altrimenti, assicurando ovviamente il prezzo e la qualità di sempre. In questo senso parole come portali (Web to Print) e stampa digitale (Print on Demand) sono le chiavi per interpretare questa fidelizzazione legata al prezzo ed alla qualità del prodotto.
Serve un uso intensivo di Internet; come potreste raccogliere altrimenti un numero sempre maggiore di ordini, praticamente in tempo reale e su una piazza a livello Europeo, o meglio, globale ?

Servono necessariamente nuove macchine da stampa ?
Alcuni sostengono che serviranno anche nuove macchine offset altamente automatizzate, per poter sopportare un tale aumento di commesse di lavoro...bhè... ad oggi già si fa fatica a far lavorare a pieno regime le macchine esistenti !
Di certo il processo di stampa non deve più essere considerato un terno al lotto; si sa cosa entra, non si sa cosa esce. La prima caratteristica da valutare in un processo di stampa è la sua prevedibilità e ripetibilità. Il processo di stampa è un singolo tassello di una catena produttiva molto più lunga; per questo motivo deve essere un processo stabile e preventivabile. In tal senso le macchine da stampa che avete in casa devono essere attrezzate con quelle tecnologie (preinchiostrazione CIP3 e densitometria automatica) che le elevano da strumenti-per-colorare-la-carta a macchine-da-stampa-ad-elevata-produzione.

Siamo arrivati all'obbligatorio passaggio al digitale?
Il mercato delle lastre Offset è ormai stabile da diverso tempo, mentre sono in continuo aumento le pagine a colori stampate con tecnologia digitale. Questa considerazione, legata alla necessità di dover diversificare la propria offerta di prodotto stampato e di servizi ad esso associati, non può non portare i nostri pensieri verso il digitale che, badate bene, non è da considerarsi come il sostituto della stampa offset, ma bensì come un dispositivo complementare alla stampa offset. Il digitale può infatti offrire al prodotto stampato delle caratteristiche univoche, non riproducibili dal processo offset.


Riassumendo:
  1. Aumentare l'automazione, ottimizzare la produzione e l'organizzazione aziendale
  2. Rinnovare il parco macchine ed i flussi di lavoro esistenti per soddisfare il punto 1 
  3. Affiancare alla stampa tradizionale la stampa digitale
  4. Offrire nuovi servizi (web) e nuovi prodotti finiti


Chi resterà in piedi ?
Solo quegli stampatori che sapranno anticipare ed interpretare questo cambiamento troveranno la forza per rinnovarsi ed offrire non solo nuovi prodotti ma anche nuovi servizi legati al prodotto stampato.
Qui vi è il punto dolente; certo, tante belle parole, ma chi oggi in questo mercato così avaro di credito, riesce a trovare la forza per affrontare nuovi investimenti ?

Vediamola da un altro punto di vista: non vi sono alternative ! Occorre trasformare la tecnologia in beneficio per l'acquirente. I print-buyer che troveranno dei benefici legati al prodotto acquistato, si rivolgeranno sempre più verso quegli stampatori in grado di offrire quei benefici. In un mercato globale come quello che stiamo vivendo, se non sarete voi ad offrire dei benefici al vostro cliente, gli stessi gli saranno offerti dalla pluralità della concorrenza.

Last but not least, in questi anni di sfruttamento ed inquinamento globale, un differenziale competitivo potrebbe derivare dalla sostenibilità. Non dimentichiamoci che oggi chi compra, non può non tenere in considerazione il processo produttivo che ha caratterizzato l'oggetto che sta comprando.


Poi non ditemi che non è già da qualche anno che il sottoscritto vi ribadisce questi concetti...

Buona innovazione.

2 commenti:

Stefano d'Andrea ha detto...

Bravo Mauro!

Anonimo ha detto...

Belle riflessioni......