14.9.15

Un'immagine grande come un campo da calcio


Se vi dicessi che con gli scatti della vostra macchina fotografica digitale potreste stampare un'immagine grande come un campo da calcio mi dareste del folle ?

In rete si trovano svariate informazioni relative alla risoluzione delle immagini (PPI) necessaria per ottenere una specifica dimensione di stampa (ad es A3, A4 etc). Qui un esempio tratto dal sito ufficiale Nital. La quasi totalità di queste informazioni sono a mio avviso, diciamo così... incomplete.

Mi trovavo a ragionare sulla risoluzione delle immagini (PPI) in rapporto alle reali necessità di stampa (LPI); ero quasi sul punto di scrivere un post sull'argomento, quando ho letto questo articolo di Marco Olivottto ed ho pensato: "...bhè che altro aggiungere ? È già tutto scritto qui a chiare lettere !"

Poi, dopo attenta riflessione, ho deciso di aggiungere, a quel prezioso post, alcune considerazioni basate sulle ferree regole di stampa già note.

Visto che al giorno d'oggi la quasi totalità delle immagini stampate, derivano da scatti fotografici digitali, mi sono chiesto: "Senza dover necessariamente ricampionare le immagini, quanto saranno grandi quelle stesse immagini una volta stampate ?" (ossia stampandole con un rapporto 1:1)

Il calcolo è presto fatto!

La risoluzione delle immagini digitali (espressa in PPI) è intrinseca alla tecnologia usata per scattarle, quindi dipenderà esclusivamente dal sensore presente nella macchina fotografica, oltre ovviamente alle impostazioni date via software in fase di scatto, nel senso che lo stesso sensore può salvare le immagini alla sua massima risoluzione o ricampionarle al volo a risoluzioni inferiori.

Partendo da questo concetto ho stilato una tabella riportante alcune delle risoluzioni più diffuse sul mercato, ed ho calcolato la relativa misura in stampa espressa in centimetri.
Voi potreste obiettare: "Hey ! ma la dimensione finale della foto non dipende anche dalla lineatura scelta in fase di stampa ?!??"
Bravi, allora siete attenti ! Nella tabella sottostante infatti, noterete la colonna riportante la lineatura di stampa (LPI) e la relativa risoluzione richiesta in stampa (PPI), ottenuta applicando la seguente formula.
Risoluzione delle immagini (PPI) = lineatura di stampa (LPI) x fattore di qualità (Q) 
Dove LPI = 150, Q = 2.
In pratica la misura in cm riportata nella tabella sottostante viene calcolata considerando la classica risoluzione richiesta per una stampa commerciale 1:1 a 150lpi.
Per approfondire il rapporto che lega risoluzione del dispositivo di scrittura (DPI) e lineatura di stampa (LPI), vi suggerisco di leggere questo post.


Dalla tabella potete notare come un'attuale m/a fotografica digitale Full frame da 36Mpixel, possa tranquillamente stampare immagini in formato 62x41cm (a 150lpi), senza la minima perdita di dettaglio.
"E se cambio la lineatura di stampa ?!??"
Che domande! Cambierà di conseguenza anche la misura stampabile in formato 1:1 ottenibile da quegli specifici PPI. Tenete in considerazione che per una stampa offset commerciale, osservata quindi dai classici 55/70cm di distanza, retini superiori ai 200lpi non sono più distinguibili dall'occhio umano. Quindi lo standard di fatto di 150lpi soddisfa mediamente la qualità attesa da un processo di stampa Offset.

Avete notato come ho cercato di enfatizzare la distanza da cui viene vista la stampa ?

Un foglio A4 viene osservato normalmente ad una distanza compresa fra i 55 ed i 70cm. Dipende da quanto sono lunghe le vostre braccia !  :)  La risoluzione necessaria per riprodurre adeguatamente (ossia senza evidenziare scalettature) un'immagine digitale è indubbiamente proporzionale alla distanza da cui questa immagine verrà vista. Provate a pensarci. Immaginiamo di analizzare da vicino un retino di stampa a 150lpi, con l'ausilio di un lentino vedremo chiaramente i punti di retino. Se osservassimo lo stesso retino ad una distanza di 60cm (ossia ad occhio nudo), il retino comincerà a scomparire alla nostra vista. Osservando infine lo stesso retino da un metro o più di distanza, non saremo più in grado di distinguere i punti di retino. Ai nostri occhi la stampa sembrerà un immagine a tono continuo. Eppure la risoluzione dell'immagine stampata non è cambiata vero ?

Leggendo il post di Marco Olivotto precedentemente citato, scopriamo che la risoluzione necessaria per ottenere una buona qualità di stampa è la seguente:
risoluzione (PPI) = 8.733 / distanza_di_visualizzazione (cm)
Vedete come l'unico fattore importante, al fine della definizione della risoluzione di un immagine da stampare, sia la distanza di visualizzazione, e non la lineatura o i DPI od altri arzigogolati parametri.

Chiarito questo concetto ripropongo il quesito di inizio post: "Se vi dicessi che con gli scatti della vostra macchina fotografica digitale potreste stampare un'immagine grande come un campo da calcio mi dareste del folle ?"

Proviamo a seguire questo ragionamento: Se l'immagine stampata sarà grande come un campo da calcio, da che distanza verrà osservata questa immagine ?

Facendo le opportune considerazioni; porto ad esempio lo stadio Meazza, dove il campo di gioco è grande 105x68mt, ed il terzo anello si eleva fino a 45mt dal suolo, direi che mediamente la distanza di visualizzazione potrebbe attestarsi intorno ai 60mt.

Applicando la formula di cui sopra avremo:
8,733 / (60*100) = 1,46ppi
Calcolando a ritroso, la lineatura di stampa sarà: 1,46ppi / 2 = 0,7lpi

Stampando a meno di una linea per pollice, sapete quanti PPI basteranno per coprire una grandezza vicina a quella di un campo da calcio ?

Basterà un file di 5520 x 3580 PPI (circa 20 Mpixel)

Ah... la vostra strabiliante reflex ne ha 36 di Megapixel ??? Bhè, allora state tranquilli, potrete indubbiamente ricoprire un campo da calcio con i vostri migliori scatti fotografici ! Basterà effettuare il tiling dell'immagine e stamparla su plotter di grande formato.

Buona maxi stampa delle vostre immagini.

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