30.1.15

Perchè in stampa devo retinare le immagini ?

Per via delle caratteristiche fisiche intrinseche al processo di stampa.

Fondamentalmente ogni stampa, indipendentemente dal processo usato (Offset, Flexo, InkJet, Elettrofotografica etc.), non è altro che del pigmento posto su un supporto (plastico, cartaceo etc.).
Solitamente il supporto è bianco e l'inchiostro ha il suo colore ... appunto 1 solo colore per ogni inchiostro usato.



Immaginiamo che il nostro inchiostro sia di colore nero e che io voglia sfumarlo dal suo colore minimo (il bianco) al suo massimo (il nero).

Come faccio quindi da due sole tinte, il bianco ed il nero appunto, ad ottenere una sfumatura di grigio ?

Semplice, applico all'immagine una Retinatura, ottenendo così una griglia di bianchi e neri, strutturata in modo da simulare una sfumatura di grigi.

Il discorso non cambia quando applicato agli altri colori di stampa (solitamente Ciano, Magenta e Giallo). L'occhio umano osservando una classica retinatura (es 133lpi) da una certa distanza, non distingue il retino ma percepisce una sfumatura di colore.

Miscelando fra loro le sfumature di colore, otterremo l'arcobaleno di tutti i colori riproducibili dalla gamma tonale degli inchiostri usati nel dispositivo di stampa.



Maggiori informazioni qui:
Cos'è la stampa stocastica?

Buona stampa.

2 commenti:

Dario Zannini ha detto...

scusami, forse tu ricordi il nome di quel "teorico" della prestampa che diceva che si poteva stampare con i colori tutti alla stessa angolazione e non c'era problema ...?

Mauro Lussignoli ha detto...

hm... non mi sovviene...