30.7.12

Densirentolo


Il più delle volte lo trovate appoggiato su di un tavolino adiacente il banco macchina, ricoperto dal velo bianco dell'antiscartino. Per non parlare poi di quando voi chiedete: "Ma dov'è ?"... per un attimo tutti lo cercano ansiosi "...era qui ! ne sono sicuro, l'ho usato l'ultima volta circa ... si, il mese scorso...", per poi infine ritrovarlo nel fondo di un cassetto, ancora una volta impolverato e con le batterie completamente a terra.

Ok, ok, cerchiamo di non essere catastrofisti, vogliamo ricordalo solo in quei momenti dove lo ritroviamo lucido e protagonista sul banco macchina dello stampatore !

Il capomacchina, dopo aver professionalmente messo a punto il registro, la bagnatura, la prima inchiostrazione, etc etc... lo afferra ... e con fare sicuro punzecchia qui e là il foglio stampato... poi bofonchia il suo apprezzamento su quanto ottenuto, corregge i calamai e tira qualche altro foglio stampato. La procedura si ripete più e più volte, fino a quando il capomacchina, soddisfatto del suo operato non afferma con fierezza: "...si, ora ci siamo !"; a questo punto la pila di fogli viene segnata con un cartino divisore e la tiratura può iniziare !

Tutto ok, mi vien da dire. Magari tutti fossero così accorti !
Ma a voi domando: in questa mia (volutamente) superficiale descrizione di un avviamento macchina, non vi siete accorti di quanto poco venga sfruttato questo utilissimo strumento che prende il nome di Densitometro ?

Già... perchè nel migliore dei casi il densitometro viene usato solo per leggere le densità (i pieni) del foglio stampato ! Quando chiedo di misurare lo schiacciamento (40-80), il trapping oppure il bilanciamento dei grigi ... solitamente ottengo in risposta una sconsolante espressione da punto interrogativo. Oppure un "non credo che con questo strumento lo si possa misurare..."

Questo post non vuole essere una sterile denuncia sul limitato uso dei densitometri, tutt'altro !
Voglio spingervi a capire meglio quel potente strumento che avete fra le mani completamente a vostra disposizione. Leggetene il manuale d'uso !  Scoprite tutte le sue caratteristiche di misurazione !

Il Densitometro è vostro amico! Con le sue funzioni di misurazione può aiutarvi ad uscire dall'impasse di dover gestire dei lavori che proprio non vogliono saperne di venir stampati a modo.

Buona lettura dello stampato.

5 commenti:

DigA ha detto...

Ahahah...!
Questo post ha un sottile tono polemico con il quale mi ci trovo decisamente in sintonia.

Mi hai regalato un sorriso. Amaro, ma pur sempre un sorriso. ;)

Lorenzo Capitani ha detto...

... a volte la faccenda è più sconsolante ancora: registro, bagnatura, primi fogli, densitometro e "il nero è a parametro" o "non posso dare più blu; sono troppo avanti" e via così. Insomma, a volte il densitometro è l'alibi per tutti quegli avviamenti difficili in cui non si ha voglia di sbattersi o rivedere qualcosa nelle correzioni. Tanto il cliente non capisce e il lavoro deve essere finito, al più presto. Non è sempre così, ma succede... eccome.

Mauro Lussignoli ha detto...

Hai ragione ma solitamente preferisco suggerire l'utilità di uno strumento basandomi sulle sue peculiarità piuttosto che sull'erroneo utilizzo che ne viene fatto. Come tutti ben sappiamo la bontà di uno strumento spesso risiede esclusivamente nelle mani del suo utilizzatore. Personalmente preferisco seguire un avviamento macchina dove trovo un "densirentolo", ed avere così la possibilità di "correggere il tiro", piuttosto che non averne affatto.

DoZ ha detto...

Ahahah, che bel post! :) Ho appena finito di "svuotare" a mano una parte retinata di un file perchè in stampa non veniva a causa di un evidente schiacciamento. Quando ho chiesto al macchinista se usasse mai leggere le tacche retinate sulla scala... potete immaginarvi!
Ma chiedo: usare invece uno spettrofotometro? Sarebbe fattibile?
CIAO

Mauro Lussignoli ha detto...

@DoZ: ma certo, lo spettrofotometro è l'evoluzione del densitometro, dipende solo da "che" strumento usi. Esistono sul mercato spettrofotometri che ti consentono di effettuare tutte le misurazioni del classico densitometro e molto altro ancora. Magari sono un pó cari, ma a mio avviso "guidare" un avviamento senza questi strumenti è un pó come "guidare" un auto sportiva ... ma bendati !