9.12.10

Retini AM, FM ed XM




Retini tradizionali (AM), retini stocastici (FM) e retini ibridi (XM)... cerchiamo di fare un pò di chiarezza.
Scopo di questa presentazione è presentare le diverse tecnologie di retinatura oggi presenti sul mercato. La stessa non si prefigge di mettere a confronto le diverse case produttrici di retini e/o tecnologie di stampa.
sl-2. Quelli che (chi più chi meno) conosciamo tutti sono il retino tradizionale (AM) ed il retino stocastico (FM).
sl-4. Guardando la struttura del retino, ci rendiamo conto del perchè il retino tradizionale viene definito a Modulazione d'Ampiezza. Quello che varia al variare della percentuale di retino è la dimensione del punto.
sl-5. Il retino AM è caratterizzato da inclinazione e lineatura. La sovrapposizione dei vari colori produce il classico effetto rosetta.
sl-6. Nei retini AM può variare la forma del punto, ma tutti hanno inclinazione e lineatura.
sl-7. Il retino AM è soggetto a problemi di: moirè da retino, moirè da soggetto, rosetta, perdita di dettaglio.
sl-9. Il retino FM si differenzia dal retino classico per la sua caratteristica di cambiare la frequenza dei punti e non la loro dimensione. Il retino FM di seconda generazione, non distribuisce i punti in modo casuale ma segue un pattern predefinito.
sl-10. Vengono così risolti tutti i difetti del retino AM, inoltre la piccola dimensione dei punti permette di raggiungere un elevatissimo dettaglio di stampa.
sl-11. I vecchi retini FM di prima generazione sono affetti da disturbi nel mezzotono.
sl-12. Per risolvere i problemi del retino AM e del retino FM di prima generazione basta usare retini FM di seconda generazione. Alcuni produttori di retini hanno cercato di miscelare retini AM e retini FM per risolvere i limiti di entrambe le tecnologie. Sono nati così i retini XM.
sl-13. Il primo approccio all'uso dei retini XM non porta a risultati accettabili.
sl-14. Il secondo approccio all'uso dei retini XM non porta a risultati accettabili.
sl-15. Il terzo approccio all'uso dei retini XM non porta a risultati accettabili.
sl-16. La soluzione consiste nell'uso di un retino ibrido AM/FM. Diversi produttori danno ai retini ibridi nomi diversi.
sl-17. Questi retini usano la filosofia FM applicata ad una geometria AM.
sl-19. Il retino Ibrido esiste da diversi anni. Fu ideato da CREO per risolvere i limiti delle lastre flessografiche LAMS.
sl-20. Per mantenera la forma del punto sul polimero flessografico, nelle alteluci invece di diminuirne la loro dimensione, viene rarefatta la loro frequenza, garantendo il diametro del punto minimo riproducibile in macchina da stampa.
sl-22. Questa logica, che funziona egregiamente applicata alle lastre flessografiche, non può portare a risultati soddisfacenti se utilizzata con lastre offset.
sl-23 e 24. Viene introdotto un nuovo concetto per l'uso di retini Ibridi in ambiente offset... l'alta lineatura!
sl-25. I vantaggi derivanti dall'uso di un retino ibrido in ambiente offset, si hanno solo aumentando a dismisura la lineatura di stampa. Questi retini permettono di raddoppiare la classica lineatura (portandola da 150lpi a 320lpi), senza perdere dettagli nelle alte luci o nelle ombre.
sl-26. Domande?
sl-27. Grazie.

Buona applicazione dei retini ibridi.

2 commenti:

DoZ ha detto...

Bravo come sempre: bella spiegazione! ...mi sono permesso di ripubblicarla sul mio ;)

ML ha detto...

Onorato!